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lunedì 26 maggio 2014

Una donna... da Dio!

Proverbi 31,10-31


10 Una donna perfetta chi potrà trovarla?

Ben superiore alle perle è il suo valore.


11 In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.


12 Essa gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.


13 Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.


14 Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.


15 Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.

Zain
16 Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.


17 Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.


18 È soddisfatta, perché il suo traffico va bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.


19 Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.


20 Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero.




21 Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.


22 Si fa delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.


23 Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.


24 Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.


25 Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.


26 Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.


27 Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.


28 I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:


29 «Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!».


30 Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.


31 Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

sabato 29 marzo 2014

Il dono di nozze da parte di Dio

“La creatura che hai al fianco è mia.
Io l’ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre,
prima di te e più di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l’hai incontrata l’hai trovata amabile e bella.
Sono le mie mani
che hanno plasmato la sua bellezza,
è il mio cuore
che ha messo in lei tenerezza ed amore,
è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,
l’intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del fascino.
Devi impegnarti a rispondere
ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenità e gioia,
d’affetto e di tenerezza,
di piacere e di divertimento,
di accoglienza e di dialogo,
di rapporti umani, di soddisfazioni nel lavoro,
e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono Io, e non tu, il principio, il fine,
il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola,
nel perdono, nella speranza. Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme.
Io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
da quando vi siete innamorati.
Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.
Era il modo più bello per dirti “Ecco te l’affido
Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità”
Con le parole “Prometto di essere fedele, di amarti e
rispettarti per la tutta la vita”
È come se mi rispondessi
che sei felice di accoglierla
nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla.
Anzi Io ti rendo capace di amarla “da Dio”,
regalandoti un supplemento di amore
che trasforma il tuo amore di creatura
e lo rende simile al mio.
E’ il mio dono di nozze:
la grazia del sacramento del matrimonio.
Io sarò sempre con voi
e farò di voi
strumenti del mio amore e della mia tenerezza:
continuerò ad amarvi
attraverso i vostri gesti d’amore”



giovedì 6 febbraio 2014

Uomo e Donna, il giorno e la notte

Non è forse un mistero l'amore umano?
Non è forse un mistero come un uomo e una donna, mondi così lontani, possano completarsi? Non è forse un fondersi e un distanziarsi?
Non è forse una di quelle cose più belle dell'universo proprio perché misteriosamente semplice?

(e non siamo forse noi uomini e donne, diversi come... il giorno e la notte?)




martedì 4 febbraio 2014

L'amore è urgente

Proponiamo un articolo dal sito cogitoetvolo.it:
L'amore è urgente

Sarà anche vero che oggi non ci si sposa più come prima, che sempre più giovani coppie preferiscono convivere – forse più per “paura” di fare passi definitivi che per altro – ma io, se mi dovessi basare sull’esperienza degli ultimi mesi, potrei quasi smentire queste statistiche e affermare che i giovani che hanno scelto con coraggio di formare una famiglia sono tanti.«Sai Rossella? Claudio mi ha chiesto di sposarci!». Sentire una collega con cui hai trascorso gli anni all’università che ti annuncia una tale notizia, fa un certo effetto, bellissimo, ovvio. Quando glielo ha chiesto non era ancora arrivata la certezza del lavoro, ma «noi abbiamo deciso di sposarci a prescindere da tutto, iniziamo questa avventura insieme senza avere certezze, anzi con l’unica certezza che ci unisce, che ci amiamo». Giusi e Claudio non sanno ancora dove andranno ad abitare, dipenderà da dove verrà trasferito Claudio che è un militare: «un pensiero in meno. Tutti in questi casi invece sono stressati dovendo pensare al fontaniere, ai muratori… noi avremo la casa bell’e pronta in affitto, ovunque capiterà».

Un po’ come hanno fatto, qualche anno fa, Marco e Lucia che – 26 anni lui e 21 lei – si sono lanciati in una magnifica avventura iniziata con un «sì, lo voglio», hanno caricato tutto quel che possedevano in una Fiat 126 e hanno cercato un posto, già arredato, dove abitare in affitto per qualche mese e poi… E poi negli ultimi quarant’anni di nuove avventure ne sono successe da quel giorno, sono arrivati i figli e anche i nipotini. Ci sarebbe da scrivere un romanzo, una Wedding Novel.

Oppure che dire di quella simpatica coppia della provincia di Como che, dopo 71 anni di matrimonio, hanno deciso di trasferirsi insieme in una casa di riposo, più innamorati di prima. Aldo e Carmela hanno tanto da insegnare sulla vita di coppia, fatta di alti e bassi, come del resto è fatta la vita in generale. Ma qual è il segreto? «Il segreto è la pazienza» svela la signora Carmela. O come non commuoversi con la storia di Fred Stobaugh che, a 96 anni, ha scritto una canzone d’amore per la sua Lorraine che ha commosso il web (il brano su youtube ‘Oh sweet Lorraine’ ).

Di storie d’amore e avventure di vita quotidiana in cui quel sì si rinnova ogni giorno ce ne sarebbero tante da raccontare, molto più vicine a noi. Vedere Carmelo e Marialicia insieme vien proprio la voglia di formare una famiglia e arrivare a quel 25° anniversario di Matrimonio che tra qualche mese festeggeranno; e se chiedi qual è il segreto per sembrare due fidanzati, mai stanchi l’uno dell’altro, Marialicia ti risponde: «Niente segreti, solo rinnovarsi e non dare niente per scontato». Un po’ come la storia di Beppe e Fanny, anche loro nostri amici con qualche decennio di esperienza in più di noi, ma con un amore che si evolve col tempo, restando sempre di una vitalità straordinaria, nonostante le liti che «ci stanno pure quelle, anche abbastanza accese! Solo che non si devono mai superare dei limiti invalicabili, non aspettare che sia l’altro a prendere l’iniziativa per fare pace e avere pazienza e comprensione prima di pretenderla e infine non fare durare il broncio per troppo tempo»; e poi ci stanno soprattutto i piccoli gesti «tipo bacio della buonanotte». Il segreto, insomma, è sempre quello.

Gli esempi dei “vecchi” che si sono sposati in condizioni molto più povere delle nostre e hanno scelto di amarsi ogni giorno – e non «finché dura l’amore» - sono tanti ed incoraggianti, ma ancor più incoraggianti e coraggiose sono le coppie di giovani – che sono più di quelle che si possa credere anche se più silenziose – che hanno deciso di “rischiare” e fare questo passo definitivo oggi.

Penso a Letizia e Luigi che hanno deciso di sposarsi agli inizi dell’estate passata, mentre lui aveva appena iniziato uno stage e lei da qualche mese un contratto a progetto. Poi ecco che a gennaio ha ricevuto la chiamata di assunzione a tempo determinato per un anno e tra qualche mese si sposano. «È una vera testimonianza intraprendere il proprio cammino pensato per due, nonostante la situazione precaria e le incertezze del futuro» – dice Letizia – «Anche tra le persone a noi più vicine c’è chi rimane eccessivamente prudente e con leggerezza suggerisce di aspettare».

Ma perché anteporre qualcosa alla gioia, perché aspettare? L’amore chiama, l’amore ha fretta.
«L’amore é urgente.» – scrive Alessandra sul suo blog, una nostra amica felicemente sposata con Francesco, ricercatore che si sposta per l’Europa con tutta la sua famiglia ad ogni nuovo contratto. Quando si sono sposati Alessandra aveva solo 19 anni (senza laurea dunque, ma si è laureata lo stesso due mesi fa con il bimbo piccolo in braccio) mentre Francesco aveva appena finito gli studi e aveva ottenuto un posto come ricercatore all’università per due anni; senza casa, senza un lavoro fisso, hanno deciso di “buttarsi” lo stesso.
«Dopo quasi otto anni di matrimonio non abbiamo ancora una casa, né un lavoro fisso. Di certezze però ne abbiamo sempre di più: il disordine sempre accompagnato da una lavatrice da stendere, la presenza accanto a me di mio marito, il nostro sí quotidiano nella gioia e nelle litigate, i nostri bellissimi figli con la loro monellaggine cronica, la provvidenza. Abbiamo cambiato quattro volte nazione e lingua, traslocato mille volte, ma non dimentichiamo la nostra meta, né ci ha abbandonato quella fretta.»

Ce ne sarebbero tante altre di storie altrettanto belle, ma queste sono tutto un altro articolo…
L’amore è urgente, e va raccontato.

venerdì 24 gennaio 2014

Proprio dove tu non vuoi andare, lì è la tua salvezza.


Video meliora proboque, deteriora sequor 

("Vedo le cose migliori e le approvo, ma seguo le peggiori") 
Ovidio

Petrarca, Canzoniere CCLXIV: E veggio 'l meglio et al peggior m'appiglio


Matteo Maria Boiardo,Orlando innamorato: Ch'io vedo il meglio ed al peggior m'appiglio 

Foscolo, Sonetti: Conosco il meglio ed al peggior mi appiglio.

San Paolo: "Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio." (Lettera ai Romani, VII, 18-19)


                MA ALLORA CE LO AVEVANO DETTO! 

Ce l'avevano detto che l'uomo ha delle inclinazioni che non lo conducono alla felicità! Era noto già a molti che non ci bastiamo da soli, che non siamo esseri di felice autodeterminazione, che non è detto che "faccio quello che mi sento" equivalga a "le mie scelte mi daranno felicità".

Il passo successivo allora è fidarsi di qualcuno che ti indichi  la strada da seguire. E se questo qualcuno diventa "Qualcuno", per esempio Dio, potrà mai Lui che ti ha creato non tener conto delle tue, chiamiamole così, inclinazioni? Non ti metterà forse dove sarai più felice, dove potrai crescere...

...non ti farà sposare? 

Non ti metterà in quel luogo, il matrimonio, dove dovrai forzatamente abbandonare le tue abitudini (compreso il famigerato tubetto del dentifricio), accettare i limiti del coniuge (ma soprattutto i tuoi), convivere con la consapevolezza continua di non poter più corteggiare un'altra persona, non poter più assecondare il "friccico ner core" che senti a primavera, ma soprattutto di non poter più scappare? 
Sì, Dio lo farà.
Ma non perché è un sadico castigatore che non vuole concedere la libertà alle sue creature...tutt'altro! Il Signore sa che quello è il luogo della tua felicità.

Vi aveva creati insieme, per farvi compagnia, e aiutarvi.




Qualcosa poi però è andato storto...


...ma Dio ti ama, dove vuoi che ti lasci, e soprattutto, solo???




p.s. ... ecco un modo giusto per dare alle farfalle una collocazione gastrica...






martedì 24 dicembre 2013

C'è una chiesetta, amor...



C'è una chiesetta, amor,
nascosta in mezzo ai fior,
dove m'hai dato un bacio a primavera
ricordi quella sera ancor?
T'aspetterò laggiù,
sotto le stelle d'or;
ti stringerò più forte sul mio cuore
e non ti lascerò mai più.
Si schiuderanno le rose,
mentre tu verrai da me.
Canterà il vento le cose
più belle per te ...
C'è una chiesetta, amor,
nascosta in mezzo ai fior,
t'aspetterò laggiù sotto le stelle
e non ti lascerò mai più.

Bimba t'ho sognato tanto;
credi, penso solo a te.
Presso la chiesetta
ora t'incontrerò
e con me per sempre
ti terrò.

C'è una chiesetta, amor,
nascosta in mezzo ai fior,
dove m'hai dato un bacio a primavera
ricordi quella sera ancor?
T'aspetterò laggiù,
sotto le stelle d'or;
ti stringerò più forte sul mio cuore
e non ti lascerò mai più.
Si schiuderanno le rose,
mentre tu verrai da me.
Canterà il vento le cose
più belle per te ...
C'è una chiesetta, amor,
nascosta in mezzo ai fior,
t'aspetterò laggiù sotto le stelle
e non ti lascerò mai più.

venerdì 13 dicembre 2013

Ti vedo dopo Messa (1965) - amore Sì!




Ti vedo dopo Messa
faremo quattro passi
così vedranno tutti chi sei
Gli amici finalmente
e tutta l'altra gente
andranno a dirlo subito ai tuoi

A casa tua verrò
- seriamente -
del nostro amor parlerò
- seriamente -
quello che ho detto farò 
io ti sposerò

Ti vedo dopo Messa 
ricorda la promessa
se tanto tanto bene mi vuoi
Tra un anno in questa chiesa
diventeremo sposi
per questo oggi prega per noi

Ciao entra prima di me
- ciao amore -
fa' come fossi con te
- ciao amore -
vai sorridente perché 
io ti sposerò
io ti sposerò

Fiori d'arancio...
amore sì...
Viaggio di nozze...
amore sì...
La nostra casa...
amore sì...

Amore sì...
Sì!

(Vittorio Inzaina)